
Salute delle donne | 10.6.2026
Fertilità nella donna: parliamone con una dottoressa
Sempre più coppie rimandano la decisione di avere un figlio, ma nella donna dopo i 35 anni la fertilità diminuisce significativamente. La prof. dr. Brigitte Leeners spiega come ciclo, età e salute condizionano la fertilità e che cosa possono fare le donne che vogliono diventare madri.
Quand’è che una donna si considera sterile dal punto di vista medico?
Nella donna si parla di infertilità quando, nonostante rapporti sessuali regolari e non protetti, dopo un anno non c’è nessuna gravidanza e non sono presenti cause chiare di infertilità maschile.
Circa l’80% delle coppie che desiderano un figlio, infatti, riesce a concepire entro un anno. In Svizzera, una coppia su sei non riesce ad avere figli. Se la gravidanza non arriva, bisogna indagare su entrambi i partner. «Circa un terzo delle cause dipende dal fattore femminile, un altro terzo è riconducibile al fattore maschile. Nel resto dei casi sono coinvolti entrambi i fattori oppure le cause non sono chiare», spiega la professoressa Leeners.
Per le donne oltre i 35 anni, un consulto è consigliato già dopo sei mesi.
Ciclo e fertilità: in che momento una donna è più fertile?
I giorni più fertili sono quelli immediatamente prima dell’ovulazione. Considerando una durata media del ciclo di 28 giorni, normalmente si tratta dei giorni compresi tra il 14º e il 16º.
Dopo l’ovulazione, l’ovulo resta fecondabile solo per circa 12 ore. Gli spermatozoi, invece, possono sopravvivere all’interno del corpo della donna per fino a sette giorni. Per questo motivo, la finestra fertile inizia alcuni giorni prima dell’ovulazione e finisce subito dopo.
Per le coppie che desiderano concepire un figlio, la professoressa Leeners consiglia di avere rapporti sessuali regolari nei giorni precedenti all’ovulazione, idealmente due-tre volte a settimana.
Sintomi dell’ovulazione
Prima dell’ovulazione, nella donna si manifestano alcuni cambiamenti fisici. Questi includono:
- alterazione del muco cervicale (chiaro e fluido)
- eventuale moderato dolore al basso ventre
- aumento della temperatura basale dopo l’ovulazione
Questi segnali possono fornire indizi sui giorni fertili, ma variano da persona a persona e hanno un valore predittivo limitato.
Calcolo dell’ovulazione
Un calcolo esatto dell’ovulazione non è possibile. Molte app o calcolatori di ovulazione si basano su valori medi e secondo la professoressa Leeners forniscono risultati orientativi, che non consentono una pianificazione affidabile.
Metodi come la misurazione della temperatura rilevano l’ovulazione solo a posteriori e quindi non sono molto utili per una pianificazione concreta.
Più utili, ritiene la professoressa, sono i cosiddetti test di ovulazione disponibili in farmacia e drogheria. Misurano l’aumento dell’ormone luteinizzante (LH) nelle urine e prevedono l’ovulazione con un anticipo di circa 36 ore.
Come si misura la fertilità nella donna?
Nella donna, la fertilità si può studiare e testare con controlli ormonali, ecografie e test di ovulazione. Serve anche una visita di medicina generale e ginecologica.
Gli esami principali sono:
- Ormone antimulleriano: misura quanti ovociti immaturi sono potenzialmente disponibili
- FSH (ormone follicolo-stimolante): mostra se il ciclo ormonale concreto funziona
- Ecografia: mostra i follicoli nelle ovaie
- Valutazione della cavità uterina e della pervietà tubarica
- Test di ovulazione: misura l’aumento dell’ormone luteinizzante (LH) nelle urine e consente di prevedere il momento dell’ovulazione
Il coordinamento dei diversi fattori è sempre determinante. La professoressa Leeners sottolinea in particolare l’importanza dell’ormone antimulleriano, che indica una diminuzione della riserva ovarica più rapida o precoce di quanto previsto.
I controlli ormonali e i test di fertilità si possono eseguire presso ambulatori ginecologici, centri per la fertilità o laboratori specializzati. La copertura dei costi dall’assicurazione di base dipende dal singolo caso. Per questo motivo, è bene contattare la cassa malati prima di un consulto.
Come aumentare la fertilità nella donna
Nella donna la fertilità si può aumentare solo in misura limitata. Ciò che conta più di ogni altra cosa è identificare il prima possibile le cause dell’infertilità e intervenire in modo mirato.
Particolarmente importante è:
- mantenere uno stile di vita sano
- sottoporsi per tempo ad accertamenti
- intervenire in modo mirato se necessario
Molti fattori non si possono controllare direttamente. Per questo, consultare un medico è fondamentale.
Stile di vita e prevenzione
Uno stile di vita sano può aumentare la fertilità e creare condizioni migliori per il concepimento. Include aspetti come:
- mantenere un peso corporeo normale
- astenersi dalla nicotina
- moderare il consumo di alcol
- dormire a sufficienza
- fare attività fisica regolare
Ulteriori consigli su alimentazione, stile di vita e prevenzione nel blog Preparazione alla gravidanza.
Stress
«Sempre più donne sono convinte che lo stress impedisca loro di concepire», racconta la professoressa Leeners. Spesso sentono che dall’esterno arriva un’ulteriore pressione, ad esempio con frasi come «Perché non provi a rilassarti?». Tuttavia, a riguardo non ci sono prove scientifiche.
Per questo, la specialista sottolinea l’importanza di un’assistenza completa. Non si tratta di affrontare lo stress come causa dell’infertilità, ma di portare sollievo alle donne interessate e accompagnarle nel percorso di ricerca della gravidanza, che spesso è pesante.
Alimentazione e nutrienti
Un IMC adeguato e un’alimentazione equilibrata hanno effetti positivi sulla fertilità.
Quando si cerca un bambino, determinati nutrienti sono particolarmente importanti. Soprattutto l’acido folico e la vitamina D. Molte donne assumono anche preparati multivitaminici combinati.
Con Pulse, al vostro fianco verso la maternità

Per migliorare la fertilità è importante mantenere uno stile di vita sano – attività fisica regolare, meno stress e niente nicotina. L’assicurazione complementare ambulatoriale Pulse partecipa a misure di promozione della salute come abbonamenti di fitness, corsi di yoga o programmi per mettere di fumare.
Come cambia la fertilità femminile con l’età?
Nella donna, la fertilità diminuisce all’aumentare dell’età. Soprattutto dopo i 35 anni, le probabilità di restare incinta diminuiscono significativamente.
Questa riduzione della fertilità è dovuta soprattutto all’invecchiamento biologico degli ovuli. Con il tempo, infatti, non diminuisce solo la quantità di ovuli, ma anche la loro qualità.
Dopo i 35 anni, inoltre, aumenta il rischio di alterazioni genetiche degli ovuli. Per questo, le probabilità che si verifichi una gravidanza naturale diminuiscono, mentre aumenta la possibilità di aborti spontanei.
«Molte donne sottovalutano l’impatto dell’età sulla fertilità», spiega la professoressa Leeners.
Desiderio di maternità ed età

Oggi più che mai, molte donne scelgono di rimandare la maternità. Secondo l’Ufficio federale di statistica, in Svizzera l’età media del primo parto supera i 31 anni.
Questo significa che le donne che cercano di rimanere incinte sono spesso in una fase della vita in cui le possibilità di una gravidanza naturale stanno già diminuendo. Secondo la professoressa Leeners è uno dei principali fattori che spiegano l’aumento del ricorso all’assistenza medica.
Congelare gli ovuli: social freezing e medical freezing
Le donne che scelgono di rimandare la maternità possono decidere di congelare gli ovuli. Gli esperti distinguono il cosiddetto «social freezing», che è legato a motivi personali, dalla crioconservazione medica degli ovuli («medical freezing»), che si pratica prima di chemioterapie, radioterapie e interventi alle ovaie.
La professoressa Leeners insiste sul fatto che le donne devono occuparsi il prima possibile della loro fertilità. Le possibilità di successo, infatti, dipendono molto dall’età e qualità degli ovuli congelati.
Fattori di rischio: cosa condiziona negativamente la fertilità
Nella donna, la fertilità può essere ridotta anche a causa di fattori fisici, ormonali ed esterni. Le cause della sterilità sono spesso complesse e devono essere chiarite caso per caso.
I fattori di rischio più frequenti comprendono:
- disturbi ormonali come sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)
- endometriosi e adenomiosi
- ostruzione delle tube di Falloppio
- una ridotta riserva ovarica o menopausa precoce
- sottopeso o sovrappeso estremo
- tabagismo e consumo elevato di alcol
- interventi o terapie mediche
Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)
La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è tra le principali cause ormonali di infertilità. Interferisce con la normale maturazione degli ovuli. Il ciclo mestruale è spesso irregolare o assente.
Con un trattamento mirato e un adeguato sostegno del ciclo, molte donne riescono a restare incinte.
Endometriosi e adenomiosi
Nell’endometriosi un tessuto simile all’endometrio cresce esternamente all’utero. Infiammazioni e aderenze possono rendere più difficile l’impianto dell’ovulo fecondato o comprometterlo.
Nell’adenomiosi, il tessuto che normalmente riveste l’utero cresce all’interno della sua parete muscolare. I disturbi tipici sono forti dolori mestruali e intense emorragie.
Anche in presenza di endometriosi e adenomiosi, con un’adeguata assistenza medica, spesso la gravidanza è possibile.
Stile di vita e interventi medici
Anche lo stile di vita condiziona la fertilità. La professoressa Leeners spiega che un sottopeso estremo, disturbi alimentari o pratiche sportive troppo intense possono alterare l’equilibrio ormonale. Anche il fumo e il consumo eccessivo di alcol hanno effetti negativi sulla fertilità. Smettere di fumare è molto importante.
Anche interventi o terapie mediche possono incidere sulla fertilità. In particolare operazioni alle ovaie, chemioterapia, radioterapia o determinate terapie farmacologiche.
Per questo, a chi vuole diventare madre, la professoressa Leeners consiglia di consultare per tempo un esperto. In alcuni casi si può adattare la terapia farmacologica oppure si possono pianificare i trattamenti in modo da mantenere la fertilità il più possibile intatta.
Quali trattamenti medici esistono per chi non riesce ad avere figli?
Se nonostante gli accertamenti e il trattamento delle potenziali cause il concepimento non arriva, esistono più percorsi:
- Inseminazione intrauterina: gli spermatozoi vengono inseriti in modo mirato nell’utero.
- Fecondazione in vitro (FIV): gli ovuli vengono fecondati fuori dal corpo e poi impiantati.
- Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI): un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente nell’ovulo.
In Svizzera, questa procedura è regolata dalla Legge sulla medicina della procreazione (LPAM).
I costi per l’inseminazione sono di norma a carico della cassa malati e l’assicurazione di base quasi sempre copre fino a tre cicli. FIV e ICSI sono di norma a carico delle persone interessate e possono costare diverse migliaia di franchi.
Quali assicurazioni è bene avere quando si cerca una gravidanza?
Quando cercano di rimanere incinte, molte donne hanno bisogno di assistenza per la prevenzione, la salute e il benessere. Per questo, è fondamentale verificare per tempo la copertura assicurativa. Molte assicurazioni complementari prevedono un termine di carenza e devono quindi essere sottoscritte già prima dell’inizio della gravidanza.
Assicurazioni complementari ambulatoriali come Pulse partecipano a misure di promozione della salute quali abbonamenti di fitness, corsi di yoga, programmi per smettere di fumare o metodi di medicina complementare. A seconda dell’assicurazione, possono essere compresi anche i check-up e la prevenzione ginecologica.
In questo senso, particolarmente interessanti sono:
- Assicurazioni complementari ambulatoriali come Pulse: contributi per la promozione della salute, metodi terapeutici alternativi, fitness o consulenza per l’allattamento
- Annuncio prenatale: protegge i neonati dal primo giorno di vita
Leggete il blog Cassa malati e gravidanza per scoprire come pianificando per tempo è possibile avere sicurezza finanziaria e flessibilità per gravidanza e parto.
L’essenziale in breve
- Un consulto medico è consigliato quando la gravidanza non arriva dopo 12 mesi di tentativi – per le donne con più di 35 anni dopo 6 mesi.
- Nella donna, la fertilità diminuisce in modo significativo dopo i 35 anni e può essere valutata misurando l’ormone antimulleriano.
- Le cause dell’infertilità riguardano in misura quasi uguale uomini e donne.
- Uno stile di vita sano può favorire la fertilità, ma non sostituisce il parere di un medico.
- Quanto prima ci si occupa della propria fertilità, tanto maggiori sono le possibilità di intervento e successo.
Una buona copertura prima e durante la gravidanza

Dalla prevenzione al fitness e fino al parto: con l’assicurazione complementare ambulatoriale Pulse approfittate di contributi per attività di promozione della salute come abbonamenti di fitness, yoga o corsi per smettere di fumare. Così la vostra salute è protetta ancora prima della gravidanza.
Domande frequenti – Fertilità nella donna
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