Ventilazione CPAP
La terapia CPAP («Continuous Positive Airway Pressure») è il metodo più efficace e diffuso per il trattamento dell’apnea ostruttiva del sonno.
Mentre dorme, il paziente indossa una maschera nasale o facciale collegata a uno speciale apparecchio, che eroga un flusso continuo di aria pressurizzata nelle vie respiratorie. Queste ultime rimangono così aperte, il flusso d’aria rimane stabile e si evitano le interruzioni notturne della respirazione. Il migliore apporto di ossigeno e la respirazione normalizzata hanno effetti positivi anche sul sistema cardiocircolatorio e sul metabolismo (lipidi e glicemia).
«Raggiunto un buon adattamento, in caso di utilizzo sistematico ogni notte per almeno quattro ore, la qualità di vita migliora sensibilmente; la terapia CPAP ha un tasso di successo fino al 90%.»
«Anche se indossare la maschera richiede un periodo di adattamento all’inizio, i pazienti vi si abituano piuttosto rapidamente e anche i partner dormono meglio.» La regolazione della maschera e la consegna degli apparecchi vengono effettuate in stretta collaborazione con la Lega polmonare.
Ortesi d’avanzamento mandibolare
In caso di apnea notturna da lieve a moderata, un’alternativa alla terapia CPAP può essere un apparecchio ortodontico su misura. Questo sposta la mascella inferiore leggermente in avanti, impedendo così il cedimento delle vie respiratorie superiori. Per evitare spostamenti dei denti indesiderati o problemi all’articolazione mandibolare è importante effettuare controlli periodici dal dentista.
Riduzione del peso
Un dimagrimento può alleviare notevolmente o persino eliminare i disturbi, soprattutto nei pazienti sovrappeso. Anche smettere di fumare ed evitare l’alcol aiuta.
Metodi chirurgici
Nei bambini, la terapia più comune è la rimozione delle tonsille. Negli adulti, in passato si ricorreva talvolta a un intervento chirurgico al palato molle, ma oggi è una pratica rara. Per i pazienti non troppo in sovrappeso con sindrome da apnea notturna di grado moderato, un possibile trattamento è costituito dal pacemaker della lingua, ma viene effettuato solo in alcuni centri come l’Inselspital.
Medicinali e alternative
Attualmente sono in corso ricerche su alcune sostanze, che però presentano ancora troppi effetti collaterali e non sono efficaci come la terapia CPAP.
Un consiglio originale del dott. Riederer: «Alcuni studi hanno mostrato che suonare regolarmente il può essere utile in caso di apnea notturna non troppo grave.»