
Prevenzione/Malattie | 22.6.2026
Sistema immunitario debole – il medico fa chiarezza
Il sistema immunitario è lo scudo del corpo: protegge l’organismo dagli agenti patogeni, riconosce le minacce e favorisce la guarigione. Quando è indebolito, si presentano spesso sintomi come infezioni frequenti, stanchezza persistente o cicatrizzazione lenta delle ferite. Lo psiconeuroimmunologo Samuel Gehrke spiega quali sono le possibili cause e fornisce consigli per difendersi.
«Il sonno è una sorta di immunoterapia naturale, efficace e silenziosa: solo così il corpo può ricaricare le energie.»
Come funziona il sistema immunitario?
Il sistema immunitario protegge il corpo dagli agenti patogeni, adattandosi continuamente per combattere le minacce. Questo processo vede la collaborazione di due componenti principali:
- Il sistema immunitario congenito reagisce rapidamente e in modo aspecifico a intrusi come virus o tessuti danneggiati. È la prima linea di difesa dell’organismo e riconosce i segnali di pericolo generale.
- Il sistema immunitario acquisito sviluppa strategie mirate contro agenti patogeni noti. Produce anticorpi specifici ed è dotato di una memoria immunologica: le cellule B della memoria sanno come produrre anticorpi quando necessario; le cellule T riconoscono e distruggono le cellule infette. Così nel caso di un nuovo contatto con l’agente patogeno, l’organismo reagisce con maggiore rapidità ed efficacia, spesso anche in modo asintomatico. I vaccini sfruttano proprio questo effetto esponendo il sistema immunitario a una forma innocua di un agente patogeno.
I due sistemi comunicano tramite messaggeri chimici, come le citochine, gli ormoni e i neurotrasmettitori, e sono in stretto contatto con il sistema nervoso e l’equilibrio ormonale. «Il sistema immunitario è un sistema di comunicazione altamente complesso, costantemente impegnato a scansionare, interpretare e reagire a stimoli interni ed esterni», spiega lo psiconeuroimmunologo, dottor Samuel Gehrke.
Sintomi di un sistema immunitario debole
Nei bambini, influenze e piccole infezioni frequenti sono del tutto normali e sono la dimostrazione del processo di apprendimento e crescita del sistema immunitario. All’inizio interviene soprattutto il sistema immunitario congenito. Ogni infezione «allena» il sistema immunitario acquisito, che riconosce, reagisce e memorizza.
E negli adulti? Un sistema immunitario indebolito si riconosce da diversi segnali:
- Infezioni ricorrenti o particolarmente gravi (come influenze, bronchiti, angina)
- Affaticamento e spossatezza persistente
- Guarigione lenta da ferite
- Frequenti episodi di herpes o infezioni micotiche
- Infiammazioni croniche come gengive che sanguinano, problemi di pelle o disturbi gastrointestinali
Anche segnali psicofisici, quali esaurimento, ansia o nervosismo possono indicare un sistema immunitario in difficoltà. «Il sistema immunitario reagisce anche allo stress emotivo», afferma il dottor Gehrke.

Sistema immunitario debole: cause e fattori di rischio
Un indebolimento del sistema immunitario può dipendere da diverse cause. Se si conoscono i fattori di rischio più frequenti, è possibile intervenire in modo mirato e rafforzare il proprio sistema immunitario.
«Il sonno è una sorta di immunoterapia naturale, efficace e silenziosa: solo così il corpo può ricaricare le energie.»
Mancanza di sonno
Un sonno profondo e ristoratore è fondamentale per la rigenerazione immunologica. Chi dorme regolarmente meno di sei ore al giorno rischia livelli di infiammazione più elevati. L’esperto conclude: «Il sonno è una sorta di immunoterapia naturale, efficace e silenziosa: solo così il corpo può ricaricare le energie.»
Deficit alimentari
L’alimentazione non fornisce soltanto energia, ma invia anche segnali importanti al sistema immunitario, tra l’altro tramite il microbioma intestinale. La carenza di nutrienti essenziali come vitamine (A, D, gruppo B, C), zinco, ferro, acidi grassi Omega-3 o proteine, può indebolire le difese immunitarie. Queste sostanze influiscono inoltre sull’umore, la concentrazione e la resistenza, dimostrando lo stretto legame tra psiche e sistema immunitario.
Attenzione: il sovradosaggio (ad esempio attraverso l’assunzione di integratori alimentari) può alterare l’equilibrio immunitario.
Indebolimento del sistema immunitario con l’età
Con l’avanzare dell’età, la funzione immunologica cambia radicalmente. Questo processo prende il nome di immunosenescenza: la risposta immunitaria diventa meno coordinata e vengono prodotte meno cellule T, limitando la capacità di adattarsi a nuovi agenti patogeni. Inoltre sono spesso presenti malattie autoimmuni, problemi vascolari e processi neurodegenerativi. «Un sistema immunitario che invecchia può essere paragonato a un’orchestra in cui alcuni strumenti mancano, altri sono scordati e il direttore d’orchestra è più lento», afferma il dottor Gehrke. L’esercizio fisico, la mindfulness e un’alimentazione sana possono contrastare questo processo.
Indebolimento del sistema immunitario a causa del freddo
Il freddo di per sé non fa ammalare, ma favorisce le infezioni. Le persone trascorrono più tempo in ambienti chiusi, dove i virus come l’influenza si diffondono più facilmente. L’aria fredda e secca irrita le mucose del naso e della gola, rendendole più permeabili ai virus. Le ciglia vibratili delle vie respiratorie si muovono più lentamente e risultano meno efficaci nel rimuovere i virus. Inoltre spesso d’inverno diminuiscono i livelli di vitamina D.
Nicotina e alcool
Il fumo di tabacco indebolisce le difese dei polmoni: le ciglia vibratili non funzionano come dovrebbero, i macrofagi alveolari sono meno attivi e aumentano le sostanze proinfiammatorie. Di conseguenza cresce la predisposizione a contrarre infezioni delle vie respiratorie, come l’influenza, la polmonite o il COVID-19, come pure il rischio di malattie autoimmuni.
Anche l’alcol non giova al sistema immunitario, indebolendo le cellule immunitarie e rendendo la barriera intestinale più permeabile. «Il consumo occasionale moderato non presenta normalmente problemi, ma un consumo abituale elevato produce effetti negativi sulla regolazione immunitaria, favorendo processi infiammatori sistemici», avverte lo psiconeuroimmunologo.
Stress cronico
«Lo stress cronico non influenza solo l’umore, ma modifica radicalmente il funzionamento del sistema immunitario», spiega il dottor Gehrke. Mentre lo stress acuto può attivare a breve termine le difese immunitarie, lo stress persistente grava sull’organismo, alterando l’equilibrio della regolazione immunitaria. I livelli di cortisolo, noto come ormone dello stress, non sono più in equilibrio. A lungo termine ciò comporta una maggiore suscettibilità alle infezioni, minore capacità di recupero e un rischio più elevato di malattie autoimmuni.
«Lo stress cronico non influenza solo l’umore, ma modifica radicalmente il funzionamento del sistema immunitario.»
Malattie
Numerose patologie possono indebolire il sistema immunitario, tra cui malattie infettive come l’HIV/AIDS o l’epatite cronica, come pure i tumori – in particolare tumori del sangue come la leucemia o il linfoma – il diabete e malattie croniche dei reni e del fegato. Anche le carenze nutrizionali, le patologie psichiche e le depressioni o i disturbi di ansia, nonché determinati medicinali, indeboliscono le difese dell’organismo. Nel caso delle malattie autoimmuni, il sistema immunitario va in tilt e reagisce in modo eccessivo.
Tossine ambientali e sostanze nocive
Metalli pesanti, pesticidi, sostanze chimiche industriali e inquinanti atmosferici possono compromettere la funzione immunitaria, favorire le infiammazioni e indebolire la barriera intestinale. «Ridurre l’esposizione alle tossine ambientali significa rafforzare l’autoregolazione del sistema immunitario», spiega l’esperto. Possibili azioni quotidiane: scegliere prodotti biologici, preferire cosmetici naturali oppure orientarsi verso detergenti ecologici.
Attività fisica insufficiente
«Per il sistema immunitario, l’attività fisica è più importante di quanto si immagini», sottolinea il dottor Gehrke. Senza un esercizio regolare, aumentano i livelli di infiammazione cronica, il flusso linfatico rallenta e le sostanze di scarto rimangono più a lungo nei tessuti. La mancanza di movimento favorisce inoltre l’insulino-resistenza, il sovrappeso e le difficoltà del sonno – tutti fattori di rischio per un sistema immunitario debole. Ne derivano anche maggiori livelli di stress e isolamento sociale, sovraccaricando ulteriormente il sistema immunitario. Invece un esercizio fisico moderato e regolare rafforza le difese dell’organismo.
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Valori sanguigni e sistema immunitario debole
Alcuni valori del sangue forniscono prime indicazioni sull’efficienza del sistema immunitario, come il numero di leucociti e linfociti, immunoglobuline (IgG, IgA, IgM) o marker infiammatori come la proteina C-reattiva (CRP). Può essere utile sottoporsi ad analisi del sangue in caso di infezioni frequenti, spossatezza cronica o sospetto di un’immunodeficienza.
Tuttavia spesso i test di routine sono solo parzialmente indicativi. Valori come la CRP o il numero di globuli bianchi segnalano soprattutto condizioni generali di infiammazione o infezione, ma non forniscono elementi sull’attività specifica del sistema immunitario. «I sintomi clinici rappresentano in realtà gli indicatori più affidabili di una funzione immunitaria indebolita», spiega il dottor Gehrke. Test di laboratorio più specifici vengono eseguiti solo in caso di valori anomali o chiari segni di una disfunzione.
Sistema immunitario debole: cosa fare?
Nella vita di tutti i giorni, ognuno di noi può fare molto per rafforzare il sistema immunitario. «L’immunocompetenza è il risultato della qualità di tutto quello che introduciamo ogni giorno nella nostra vita», riassume lo psiconeuroimmunologo: ogni elemento, fisico o mentale, entra in dialogo con il sistema immunitario.
Prestare attenzione a questi fattori, significa rafforzare le proprie difese immunitarie in modo duraturo.
Respirazione ed esercizio fisico: attivare il sistema immunitario
L’attività fisica quotidiana all’aria aperta stimola il sistema linfatico e attiva le cellule immunitarie. È importante respirare con il naso per proteggere le mucose. Esercizi di respirazione consapevoli come la respirazione diaframmatica profonda riducono gli ormoni dello stress, calmano il sistema nervoso e promuovono la regolazione immunitaria. Gli esercizi di respirazione ritmica migliorano l’ossigenazione e possono attenuare le infiammazioni. «Il respiro è vita, ma anche uno strumento attivo per la regolazione immunitaria», afferma il dottor Gehrke.
Acqua: idratazione per le difese immunitarie
Bere a sufficienza è essenziale per un sistema immunitario forte. L’acqua trasporta le sostanze nutritive, regola la temperatura corporea e mantiene umide le mucose, fornendo una protezione importante dagli agenti patogeni. Anche il flusso linfatico beneficia di una buona idratazione.
Alimentazione: rafforzare il sistema immunitario in modo naturale
Chi punta su cibi nutrienti, equilibrati e naturali, rafforza in modo duraturo le difese del proprio organismo. Frutta e verdura fresca, grassi sani e proteine di alta qualità stimolano il sistema immunitario. Al contrario i cibi processati, lo zucchero e gli additivi lo affaticano e possono favorire gli stati di infiammazione.
Pensieri negativi e gestione dello stress
«Spirali di pensieri negativi e preoccupazioni costanti attivano la risposta allo stress, indebolendo alla lunga le difese immunitarie», spiega il dottor Gehrke. «Pensieri positivi e orientati alla soluzione favoriscono invece l’equilibrio interiore e supportano la regolazione immunitaria.» I suoi consigli includono letture arricchenti, podcast stimolanti o conversazioni empatiche nella vita quotidiana.
Emozioni: l’umore influisce sull’efficienza del sistema immunitario
I sentimenti sono parte del nostro sistema di comunicazione biochimico. Paure, rabbia o tristezza persistenti possono favorire i processi infiammatori. Invece le emozioni positive rafforzano le difese dell’organismo: influenzano la formazione di anticorpi, riducono le citochine proinfiammatorie e stabilizzano la regolazione immunitaria. «La gratitudine, la gioia, l’autocompassione o l’amicizia, donata o ricevuta, hanno un chiaro effetto antinfiammatorio», dice il dottor Gehrke.
«Il respiro è vita, ma anche uno strumento attivo per la regolazione immunitaria.»
Quando rivolgersi a un medico?
Alcuni segnali d’allarme devono essere presi sul serio. È consigliata una visita medica nei seguenti casi:
- Comparsa frequente di più di 4–6 infezioni rilevanti all’anno (ad es. sinusite, bronchite, angina), in particolare in caso di terapia antibiotica frequente
- Decorso lento o insolitamente grave di infezioni semplici (ad es. un’influenza che sfocia in una polmonite)
- Infezioni micotiche ricorrenti (come mughetto, candidosi o piede d’atleta) o episodi di herpes
- Guarigione lenta da ferite o stanchezza continua senza causa apparente
- Storia familiare di immunodeficienze o comparsa di infezioni insolite (ad es. polmonite micotica, decorso grave di un’infezione da virus di Epstein-Barr)
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Domande frequenti – sistema immunitario debole
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