Un indebolimento del sistema immunitario può dipendere da diverse cause. Se si conoscono i fattori di rischio più frequenti, è possibile intervenire in modo mirato e rafforzare il proprio sistema immunitario.
«Il sonno è una sorta di immunoterapia naturale, efficace e silenziosa: solo così il corpo può ricaricare le energie.»
Mancanza di sonno
Un sonno profondo e ristoratore è fondamentale per la rigenerazione immunologica. Chi dorme regolarmente meno di sei ore al giorno rischia livelli di infiammazione più elevati. L’esperto conclude: «Il sonno è una sorta di immunoterapia naturale, efficace e silenziosa: solo così il corpo può ricaricare le energie.»
Deficit alimentari
L’alimentazione non fornisce soltanto energia, ma invia anche segnali importanti al sistema immunitario, tra l’altro tramite il microbioma intestinale. La carenza di nutrienti essenziali come vitamine (A, D, gruppo B, C), zinco, ferro, acidi grassi Omega-3 o proteine, può indebolire le difese immunitarie. Queste sostanze influiscono inoltre sull’umore, la concentrazione e la resistenza, dimostrando lo stretto legame tra psiche e sistema immunitario.
Attenzione: il sovradosaggio (ad esempio attraverso l’assunzione di integratori alimentari) può alterare l’equilibrio immunitario.
Indebolimento del sistema immunitario con l’età
Con l’avanzare dell’età, la funzione immunologica cambia radicalmente. Questo processo prende il nome di immunosenescenza: la risposta immunitaria diventa meno coordinata e vengono prodotte meno cellule T, limitando la capacità di adattarsi a nuovi agenti patogeni. Inoltre sono spesso presenti malattie autoimmuni, problemi vascolari e processi neurodegenerativi. «Un sistema immunitario che invecchia può essere paragonato a un’orchestra in cui alcuni strumenti mancano, altri sono scordati e il direttore d’orchestra è più lento», afferma il dottor Gehrke. L’esercizio fisico, la mindfulness e un’alimentazione sana possono contrastare questo processo.
Indebolimento del sistema immunitario a causa del freddo
Il freddo di per sé non fa ammalare, ma favorisce le infezioni. Le persone trascorrono più tempo in ambienti chiusi, dove i virus come l’influenza si diffondono più facilmente. L’aria fredda e secca irrita le mucose del naso e della gola, rendendole più permeabili ai virus. Le ciglia vibratili delle vie respiratorie si muovono più lentamente e risultano meno efficaci nel rimuovere i virus. Inoltre spesso d’inverno diminuiscono i livelli di vitamina D.
Nicotina e alcool
Il fumo di tabacco indebolisce le difese dei polmoni: le ciglia vibratili non funzionano come dovrebbero, i macrofagi alveolari sono meno attivi e aumentano le sostanze proinfiammatorie. Di conseguenza cresce la predisposizione a contrarre infezioni delle vie respiratorie, come l’influenza, la polmonite o il COVID-19, come pure il rischio di malattie autoimmuni.
Anche l’alcol non giova al sistema immunitario, indebolendo le cellule immunitarie e rendendo la barriera intestinale più permeabile. «Il consumo occasionale moderato non presenta normalmente problemi, ma un consumo abituale elevato produce effetti negativi sulla regolazione immunitaria, favorendo processi infiammatori sistemici», avverte lo psiconeuroimmunologo.
Stress cronico
«Lo stress cronico non influenza solo l’umore, ma modifica radicalmente il funzionamento del sistema immunitario», spiega il dottor Gehrke. Mentre lo stress acuto può attivare a breve termine le difese immunitarie, lo stress persistente grava sull’organismo, alterando l’equilibrio della regolazione immunitaria. I livelli di cortisolo, noto come ormone dello stress, non sono più in equilibrio. A lungo termine ciò comporta una maggiore suscettibilità alle infezioni, minore capacità di recupero e un rischio più elevato di malattie autoimmuni.
«Lo stress cronico non influenza solo l’umore, ma modifica radicalmente il funzionamento del sistema immunitario.»
Malattie
Numerose patologie possono indebolire il sistema immunitario, tra cui malattie infettive come l’HIV/AIDS o l’epatite cronica, come pure i tumori – in particolare tumori del sangue come la leucemia o il linfoma – il diabete e malattie croniche dei reni e del fegato. Anche le carenze nutrizionali, le patologie psichiche e le depressioni o i disturbi di ansia, nonché determinati medicinali, indeboliscono le difese dell’organismo. Nel caso delle malattie autoimmuni, il sistema immunitario va in tilt e reagisce in modo eccessivo.
Tossine ambientali e sostanze nocive
Metalli pesanti, pesticidi, sostanze chimiche industriali e inquinanti atmosferici possono compromettere la funzione immunitaria, favorire le infiammazioni e indebolire la barriera intestinale. «Ridurre l’esposizione alle tossine ambientali significa rafforzare l’autoregolazione del sistema immunitario», spiega l’esperto. Possibili azioni quotidiane: scegliere prodotti biologici, preferire cosmetici naturali oppure orientarsi verso detergenti ecologici.
Attività fisica insufficiente
«Per il sistema immunitario, l’attività fisica è più importante di quanto si immagini», sottolinea il dottor Gehrke. Senza un esercizio regolare, aumentano i livelli di infiammazione cronica, il flusso linfatico rallenta e le sostanze di scarto rimangono più a lungo nei tessuti. La mancanza di movimento favorisce inoltre l’insulino-resistenza, il sovrappeso e le difficoltà del sonno – tutti fattori di rischio per un sistema immunitario debole. Ne derivano anche maggiori livelli di stress e isolamento sociale, sovraccaricando ulteriormente il sistema immunitario. Invece un esercizio fisico moderato e regolare rafforza le difese dell’organismo.