
Salute degli uomini | 12.6.2026
Fertilità nell’uomo: fatti e consigli
Le difficoltà di concepimento sono spesso dovute a problemi di fertilità nell’uomo: nel 40–50% dei casi la causa è nell’uomo o in entrambi i partner. Un andrologo spiega come qualità dello sperma, ormoni e stile di vita condizionano la fertilità e cosa fare per migliorarla.
Cosa si intende per «infertilità»?
Gli esperti parlano di infertilità quando, nonostante rapporti sessuali regolari e non protetti, dopo dodici mesi non c’è ancora una gravidanza (definizione dell’OMS).
Ma, «Per la sterilità maschile non esiste una definizione chiara, bensì ci sono parametri e cause che rendono più complicata o impossibile la gravidanza», spiega il dott. Zimmermann.
Attenzione però: l’impossibilità di avere un figlio raramente dipende solo dall’uomo o dalla donna, più spesso riguarda entrambi i partner. Le cause possono riguardare entrambi i partner oppure condizionarsi vicendevolmente.
«Di norma, nell’uomo non si tratta di sterilità completa, ma piuttosto di infertilità parziale», spiega il dott. Zimmermann. «Si parla di sterilità solo in presenza di cause permanenti che rendono impossibile una gravidanza. Nell’uomo succede di rado.»

Quali fattori condizionano la fertilità maschile?
Nell’uomo, la fertilità è condizionata dalla genetica, dagli ormoni e dallo stile di vita.
Uno stile di vita sano conta

Uno stile di vita sano aumenta il benessere generale e crea le condizioni migliori per il concepimento. L’assicurazione complementare ambulatoriale Pulse vi aiuta a prendervi attivamente cura di voi con contributi per attività fisica e prevenzione e offerte per smettere di fumare.
Età e fertilità: fino a quando sono fertili gli uomini?
Nell’uomo, la fertilità diminuisce con gli anni, ma molto più lentamente che nella donna. «Sotto i 40 anni, di norma, non ci sono diminuzioni significative», spiega il dott. Zimmermann. Tuttavia, gli studi dimostrano che già dopo i 35 anni la qualità dello sperma diminuisce leggermente e i danni al DNA possono aumentare.
Per la fertilità maschile non esistono limiti definiti: in linea di massima, gli uomini restano fertili anche in età avanzata. Tuttavia, la probabilità di un concepimento diminuisce con gli anni, soprattutto se anche la partner non è più giovane. Lo stile di vita e lo stato generale di salute hanno anch’essi un ruolo importante.
Come si misura la fertilità nell’uomo?
Il principale test per verificare la fertilità nell’uomo è lo spermiogramma. Analizzando in laboratorio un campione di sperma, si misurano quantità, motilità e forma degli spermatozoi.
Spermiogramma e test di fertilità
Lo spermiogramma è lo strumento più importante per valutare la fertilità nell’uomo. I campioni vanno raccolti dopo 2–5 giorni di astinenza e vengono valutati in laboratorio.
I principali valori di riferimento definiti dall’OMS (2021) sono:
- Volume di eiaculato: min. 1,4 ml
- Concentrazione di spermatozoi: min. 16 milioni per ml
- Quantità totale di spermatozoi: min. 39 milioni
- Motilità progressiva degli spermatozoi: min. 30%
- Forma normale: min. 4%
Questi valori sono orientativi e non costituiscono soglie fisse. Uomini con valori sotto soglia possono essere fertili e viceversa.
In Svizzera, il prezzo di uno spermiogramma si aggira attorno ai 150 e 350 franchi. Di norma i costi sono coperti dell’assicurazione di base – ad eccezione di franchigia e aliquota percentuale.
Come migliorare la qualità dello sperma e la fertilità nell’uomo
Il primo passo per migliorare la qualità dello sperma è adottare uno stile di vita sano: «La scelta di mettere su famiglia è un’opportunità per migliorare il proprio stile di vita. Normalmente, ciò che fa bene alla salute nel suo complesso migliora anche la fertilità», spiega il dott. Zimmermann.
In particolare:
- Niente nicotina e niente droghe
- Alcol con moderazione
- Alimentazione equilibrata
- Attività fisica regolare
- Riduzione del peso se necessario
La produzione di spermatozoi può essere condizionata anche dall’eccessivo calore. Per questo, è bene evitare le saune e i bagni troppo caldi.
Importante: spesso i miglioramenti si vedono solo dopo circa tre mesi, il tempo che serve al corpo per produrre nuovi spermatozoi.
Quando consultare uno specialista
Se dopo 12 mesi di rapporti sessuali regolari e non protetti non c’è ancora una gravidanza, è bene che gli uomini consultino uno specialista. Lo stesso vale anche per le donne. Se hanno più di 35 anni, però, il consulto è consigliato già dopo sei mesi.
Uno studio della fertilità è indicato anche prima, se nell’uomo sono presenti fattori di rischio come, ad esempio:
- chemioterapia pregressa
- un solo testicolo
- tumore ai testicoli
Trovare uno specialista della salute maschile nelle vicinanze
Il primo consulto spesso avviene con il medico di famiglia o il ginecologo. Se necessario, questi professionisti consigliano il trasferimento a uno specialista in urologia, andrologia o centro di medicina riproduttiva. Per trovare uno specialista si può anche consultare l’elenco dei medici con attestato FMH.
L’essenziale in breve
- Quando una coppia non riesce ad avere figli, il fattore maschile è presente nel 40–50% dei casi.
- Di norma nell’uomo non si tratta di sterilità completa, ma piuttosto di infertilità parziale.
- Un accertamento è consigliato dopo 12 mesi o prima in presenza di fattori di rischio.
- Lo stile di vita (tabagismo, alimentazione, attività fisica, peso) condiziona la qualità dello sperma.
- Il principale test per verificare la fertilità è lo spermiogramma.
- Con l’età, la fertilità nell’uomo può diminuire.
Domande frequenti
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