La vasectomia è una procedura sicura. Come qualsiasi intervento medico, possono tuttavia verificarsi complicazioni, quali gonfiori o infezioni. Si tratta in ogni caso di fenomeni rari e solitamente innocui.
È possibile che dietro l’epididimo e fino al punto della vasectomia, si creino piccole formazioni nodulari di spermatozoi (granulomi spermatici). Generalmente passano inosservati, ma talvolta possono provocare dolore. Tuttavia nella maggior parte dei casi regrediscono spontaneamente.
Effetti collaterali di una vasectomia
Gli effetti collaterali associati alla sterilizzazione maschile sono rari. In casi sporadici possono presentarsi le seguenti reazioni:
- Leggero gonfiore o dolore post-operatorio, che in genere scompaiono rapidamente.
- Ecchimosi o infezioni. Se la zona operata si arrossa o compare la febbre, è necessario consultare un medico. Spesso in questi casi è indicato un trattamento antibiotico.
- Dolore cronico: l’1–2% di pazienti sottoposti a vasectomia può accusare dolore ai testicoli, in particolare durante l’attività sessuale (sindrome del dolore post-vasectomia). Spesso risultano di aiuto un follow-up specializzato o una nuova operazione.
La vasectomia è reversibile?
In via di principio è possibile ricongiungere i dotti deferenti con una procedura microchirurgica costosa e impegnativa (refertilizzazione). Tuttavia questo intervento non ha successo in tutti i casi e non sempre il paziente recupera la fertilità. Il tasso di successo è circa dell’85%. Tale tasso si riduce soprattutto se è trascorso molto tempo dell’operazione.
La vasectomia è concepita come una forma di contraccezione permanente e porta quindi a una sterilità permanente. Di conseguenza, anche nell’uomo, la decisione di sottoporsi a una sterilizzazione dovrebbe essere presa solo dopo aver accuratamente valutato tutti gli aspetti. Pertanto prima di un intervento di questo tipo è assolutamente necessario consultare il proprio urologo.
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