
Benessere | 18.9.2026
Burn-on: riconoscere i segnali di allarme e prevenire lo stress cronico
Il burn-on è il preludio silente del burn-out: una fase nella quale ci sentiamo già sotto pressione eppure continuiamo a funzionare. Questo stadio di stanchezza cronica, spesso sottovalutato, può diventare un rischio serio che passa inosservato se non impariamo a riconoscerlo in tempo. Quali sono i segnali di allarme? Come prevenirlo? La psicologa Raffaela Witting fornisce dei suggerimenti.
Che cos’è una sindrome da burn-on?
Il burn-on descrive uno stato di stanchezza cronica che causa disturbi psichici e fisici. «Le persone colpite, viste da fuori, sono in grado di svolgere le loro funzioni e forniscono prestazioni di livello elevato ma, interiormente, si sentono esauste», spiega la psicologa Raffaela Witting. Sono soggette a questa sindrome, ad esempio, le persone molto motivate che amano il proprio lavoro e fanno continuamente straordinari senza concedersi del tempo per riposare. Oppure madri e padri che letteralmente si dividono tra lavoro e famiglia e devono sopportare tutto il carico mentale (mental load).
«Le persone colpite, viste da fuori, sono in grado di svolgere le loro funzioni e forniscono prestazioni di livello elevato ma, interiormente, si sentono esauste.»
La nozione di sindrome da burn-on è stata da poco coniata dai medici e psicologi Timo Schiele e Bert te Wildt, quindi non esistono ancora studi approfonditi in merito. Per le persone colpite, tuttavia, è importante che finalmente esista un termine che descriva quello che vivono.





