Cosmesi o malattia

Correzione del seno (riduzione del seno)

Una riduzione del seno tendente a correggere un'ipertrofia mammaria va posto a carico dell'assicurazione malattia obbligatoria se l'ipertrofia causa disturbi fisici o psichici aventi valore di malattia e lo scopo dell'intervento è l'eliminazione di questi disturbi. Decisiva non è la presenza di un determinato quadro di disturbi, ma la rilevanza degli stessi ed il fatto che mettano in secondo piano altri motivi, come ad esempio quelli di carattere estetico.

 

Per la riduzione mammaria, il Tribunale federale delle assicurazioni ha sentenziato che, per alleviare il disturbo, l'indicazione medica deve corrispondere ad una riduzione di almeno 500 g per parte. Il BMI non deve superare 25 kg/m2.

Poiché, in ogni singolo caso, l'obbligo a prestazioni deve essere chiarito, prima di un simile intervento è necessario consultare l'assicuratore malattia per sapere se i costi potranno essere assunti dall'assicurazione.  


Correzione del seno (aumento del seno e sostituzione delle protesi)

Di principio l’operazione di correzione del seno tesa all’aumento del volume dello stesso non costituisce una prestazione obbligatoria, fatta eccezione per quei casi in cui la paziente riempie le condizioni poste dall’AI (sindrome di Poland, amastia, ipoplasia congenita della ghiandola mammaria) senza tuttavia poter beneficare di prestazioni versate da questo assicuratore.

 

La formazione di capsule fibrose attorno alla protesi siliconica, o ancora una fuga di liquido da detta protesi, costituiscono valore di malattia, motivo per cui l’esportazione della protesi difettosa costituisce una prestazione obbligatoria in quanto necessaria per trattare una malattia. Tuttavia, la sostituzione della protesi difettosa con un’altra è a carico dell’assicuratore solamente se già in principio l’operazione iniziale di posa della prima protesi costituiva una prestazione obbligatoria (trattasi il più sovente di casi di cancro al seno).

Poiché, in ogni singolo caso, l'obbligo a prestazioni deve essere chiarito, prima di un simile intervento è necessario consultare l'assicuratore malattia per sapere se i costi potranno essere assunti dall'assicurazione.  


Ricostruzione del seno dopo amputazione

La ricostruzione del seno dopo un intervento chirurgico di amputazione (anche parziale) a causa di una malattia, costituisce una prestazione obbligatoriaLa ricostruzione mammaria operatoria è a carico dell'assicurazione obbligatoria se è accertato che la stessa contribuisce a ristabilire l'integrità fisica e psichica della paziente dopo un'amputazione indicata dal profilo medico.

 

Per ogni altro tipo di ricostruzione, in ogni singolo caso, l'obbligo a prestazioni deve essere chiarito al fine di determinare il valore di malattia. Prima di un simile intervento è necessario consultare l'assicuratore di malattia per sapere se i costi potranno essere assunti.  


Operazione per l'eliminazione del grembiule adiposo a seguito della perdita di peso

Dopo una perdita di peso importante rimane un grembiule adiposo (una piega della pelle) nella parte inferiore della parete addominale. La pelle in eccedenza (grembiule adiposo) può essere eliminata chirurgicamente. L'obbligo a prestazioni per questa operazione è controverso. 

 

Il Tribunale federale delle assicurazioni ha ritenuto,tuttavia in una nota giurisprudenza che conserva attualmente pieno valore, che l’eliminazione chirurgica del grembiule adiposo dopo una cura dimagrante (assunta dall’assicuratore come prestazione obbligatoria) costituisce una misura di chirurgia estetica. In assenza del valore malattia, tale misura non viene dunque posta a carico dell’assicurazione malattia. 

Poiché, in ogni singolo caso, l'obbligo a prestazioni deve essere chiarito in funzione dell’esistenza o meno di un disturbo con valore di malattia, prima di un simile intervento è necessario consultare l'assicuratore malattia.  


Riduzione delle cellule adipose

La riduzione delle cellule adipose (Liposuzione o Lipoaspirazione) è un intervento con il quale si asportano, per aspirazione, gli eccessi di grasso sottocutaneo.    

 

La tecnica per la riduzione della massa grassa del seno, designata con l’abbreviazione inglese UAL (Ultrasonically Assisted Lipectomy) è contestata dal servizio medico di santésuisse.

Questo metodo non costituisce di principio una prestazione obbligatoria per gli assicuratori malattia, tranne quando vi ci si ricorre nel contesto di un’operazione legata al trattamento chirurgico di un’altra malattia.  


Correzione delle orecchie sporgenti

In assenza del valore malattia, Lla correzione delle orecchie sporgenti è considerata un intervento di chirurgia estetica che non è assunto dalle casse malati quale prestazione obbligatoria.    

 

Poiché, in ogni singolo caso, l'obbligo a prestazioni deve essere chiarito, prima di un simile intervento è necessario consultare l'assicuratore malattia per sapere se i costi potranno essere assunti da un'assicurazione complementare.  


Eliminazione di nei

L'eliminazione di nei con valore di malattia, per i quali esiste il sospetto che possano avere una evoluzione maligna( naevus teleangiectaticus, condylomata acuminata), costituisce una prestazione obbligatoria.

 

Inoltre, se il neo è visibile (ad es. collo, testa) e influenza fortemente l'aspetto esteriore, siamo in presenza di un pregiudizio estetico. In  caso di pregiudizio avverato esiste l'obbligo a prestazioni da parte dell'assicuratore malattia.

Poiché in ogni singolo caso l'obbligo a prestazioni deve essere chiarito, prima di un simile intervento è necessario consultare l'assicuratore malattia per sapere se i costi potranno essere assunti dall'assicurazione. Per i minori, tale operazione può essere presa a carico dall’AI.  


Correzione di cicatrici

La cicatrice è una modifica permanente della pelle e del tessuto sottocutaneo che può essere originata da una malattia o da un infortunio. Di principio, le imperfezioni estetiche del corpo non hanno carattere di malattia e non causano sintomi con valore di malattia.

 

Tuttavia, quando le cicatrici costituiscono un handicap funzionale, la loro correzione è prestazione obbligatoria.

Il TFA ha formulato tre condizioni , che possono essere realizzate sia in modo isolato che cumulativamente:   

  • l’assicuratore malattia o l’assicuratore infortuni ha già preso a carico il trattamento dell’affezione o dell’infortunio principale; 
  • per le cicatrici estetiche, esse devono essere estese (escluse dunque le piccole cicatrici) e trovarsi in un luogo facilmente visibile del corpo (ad es. collo, testa); 
  • i costi del trattamento devono essere ragionevoli in relazione alla lesione estetica.

Il trattamento al laser di cicatrici risultanti da acne o da cheloidi non costituisce un trattamento a carico dell’assicurazione malattia.

Poiché, in ogni singolo caso, l'obbligo a prestazioni deve essere chiarito, prima di un simile intervento è necessario consultare l'assicuratore di malattia per sapere se i costi potranno essere assunti, eventualmente anche da un'assicurazione complementare.  


Operazioni puramente cosmetiche

Un difetto estetico del corpo umano non è, per principio, una malattia. L'eliminazione di tali difetti non costituisce di principio una prestazione obbligatoria per l'assicuratore malattia. L’aspetto caricaturale o asimmetrico dei seni costituiscono dei criteri clinici da valutare in ogni singola situazione.

L’assunzione di questo tipo di operazioni resta l’eccezione.

Poiché, in ogni singolo caso, l'obbligo a prestazioni deve essere chiarito, prima di un simile intervento è necessario consultare l'assicuratore di malattia per sapere se i costi potranno essere assunti.  

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