125 anni CPT: da penna e calamaio alla posta elettronica

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Quest’anno festeggiamo il 125° anniversario. Di primo acchito, potrebbe sembrare un periodo neanche così lungo. Ma ne è passata di acqua sotto i ponti.

​Nell’anno della sua fondazione, l’elenco degli iscritti alla «Cassa malati dell’Associazione degli impiegati delle ferrovie svizzere», questo il primo nome della CPT, veniva compilato a mano su carta con l’inchiostro nero e la bella grafia vivace di un tempo. Tra l’altro erano solo nomi maschili, poiché alle donne era ancora vietato l’accesso all’assicurazione. Oggi la CPT riceve dagli 8000 ai 10’000 documenti al giorno, che vengono aperti tramite macchinari, scannerizzati e distribuiti elettronicamente.

Tuttavia c’è qualcosa che è rimasto come un tempo: il contatto personale con il cliente. È stato così sin dagli albori della CPT, quando ad esempio la sede di Buchs (SG) nel 1890, anno della fondazione, gestiva appena 28 assicurati. Ancora oggi è così, con un numero di assicurati CPT che circa 430’000 unità. Oggi come allora i vostri consulenti clienti sono sempre a vostra disposizione.

Quest’anno festeggiamo anche il servizio clienti, che rimane la nostra maggiore priorità, non solo nell’anno dell’anniversario, ma anche per i prossimi 125 anni. Promesso.

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